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Conseguenze dell’accordo commerciale sulla Brexit per il diritto dell’immigrazione

25
Feb, 2021

La fine del periodo di transizione coincide con la fine della libera circolazione delle persone.

Sia i datori di lavoro che i cittadini europei si trovano adesso a fare i conti con le nuove regole in materia di immigrazione, ma non solo. Anche i cittadini britannici dovranno valutare le loro opzioni qualora intendano viaggiare o trasferirsi in uno degli stati membri dell’Unione Europea.

Licenze di sponsor

Ad oggi, Home Office ha ricevuto un numero inferiore di richieste per l’ottenimento della licenza di sponsor di quante si aspettava di ricevere. Non vi e’ dubbio che cio’ dipenda principalmente dagli effetti che il coronavirus ha avuto sull’economia e sulle attivita’ commerciali, con i datori di lavoro e gli imprenditori concentrati sul cercare di far sopravvivere le proprie attivita’ e continuare a commerciare.

Il lancio del vaccino COVID-19 migliorerà le prospettive economiche nel 2021, pertanto i datori di lavoro dovrebbero valutare se e quando richiedere la licenza di sponsor, anche se al momento non ritenuta da loro necessaria. Essere proattivi al riguardo impedirà ai datori di lavoro di essere svantaggiati qualora si presenti la necessità di assumere un lavoratore proveniente da un paese SEE, in particolare se vi è un’urgente necessità di coprire un posto vacante o se il datore di lavoro vuole ridurre al minimo la possibilità che il candidato prescelto possa accettare un’offerta di lavoro diversa, non dovendo aspettare per iniziare a lavorare poiche’ l’altro datore di lavoro possiede gia’ una licenza di sponsor.

Saranno necessarie licenze di sponsor anche per i trasferimenti intra-societari di dipendenti da una societa’ con sede in uno stato UE ad una societa’ con sede nel Regno Unito.

Allo stesso modo, anche le societa’ con sede in un paese SEE dovranno fare i conti con le assunzioni di cittadini britannici, adesso considerati come cittadini provenienti da stati terzi ai fini del procedimento di assunzione.

EU Settlement Scheme

Nel Regno Unito, molti cittadini SEE potranno ancora trarre vantaggio dall’EU Settlement Scheme (in vigore fino al 30 giugno 2021), ma fattori come le assenze devono essere attentamente considerati e monitorati affinche’ i richiedenti possano ottenere il pre-settled o il settled status.

Coloro che, invece, non potranno accedere all’EU Settlement Scheme o a sistemi equivalenti nello Spazio Economico Europeo dovranno informarsi e valutare se sia conveniente trasferirsi in un altro paese. Il costo delle domande di immigrazione per ottenere visti e permessi di soggiorno in applicazione delle normative nazionali è piuttosto elevato e il processo è complesso e burocratico.

Tuttavia, la presenza di un accordo commerciale rende l’espansione degli accordi di mobilità meno complessa da negoziare e amministrare in futuro. Un primo accordo commerciale dell’UE apre la possibilità ad accordi uniformi per tutti i paesi dell’UE su questioni come la mobilità dei giovani, prevedendo la conclusione di accordi ampliati a tempo debito, con altri paesi SEE che probabilmente seguiranno l’esempio.

I datori di lavoro, sia nel Regno Unito che nello Spazio Economico Europeo, dovranno confrontarsi con le implicazioni strategiche e operative della fine della libera circolazione.

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Sabrina Malaguti